Demo del Cd
1. Terra e Mari mp3
2. Ppizzica ppizzica mp3
3. Sonnu mp3
4. Malakunnùtta mp3
5. Àira mp3
6. Notti mp3
7. Paisi chi dormi cuntentu mp3
8. Sarina mp3
9. Cori clandestino mp3
10. Filastrocche runguliùna mp3
11. Tallariti mp3
12. Mari mp3
13. Chiddri chi... mp3
14. Skattusìa mp3
 

Dopo un lungo periodo dedicato al teatro e a distanza di molti anni dall'ultima raccolta, Gianni Bernardo, nel 2003 inizia a lavorare a un nuovo disco, più precisamente una antologia di canzoni, titolo C'è un'isola in mezzo al mare. Trattasi di nuove composizioni e di vecchi brani riproposti con una veste musicale nuova e attuale.
I testi delle canzoni sono in lingua pantesca e ripercorrono i fatti e la cultura della gente dell'Isola, non nella loro specificità, ma nella umanità ed espressività degli umori popolari.

I nuovi testi, però, non sono soltanto un momento di ricerca e di recupero, ma leggono la realtà di oggi, riferibile ad ambiti e situazioni non necessariamente ed esclusivamente isolani.

Le musiche delle nuove canzoni sono di Lutte Berg, Letizia Stuppa e Dounia.
Lutte Berg vanta numerose collaborazioni a livello nazionale e internazionale, da Poul McCandless (Oregon) a Pino Daniele, da Mick Goodrich agli Agricantus, e molte partecipazioni ai più importanti Festival (Umbria Jazz, Roccella Jonica, etc.). Ha curato anche gli arrangiamenti, concedendo ad alcuni brani sonorità etniche e pop che spesso sconfinano in una sorta di quasi contaminazione…, accendendo atmosfere sospese e indefinite.

In questo disco un ruolo importante è quello di Letizia Stuppa, che ha composto nuove musiche e ha lavorato alla “trama” di alcune canzoni, rendendo l'originario tema musicale più attuale e accattivante. Ha, inoltre, prestato la voce nei cori e nei contrappunti, insieme alle vocalist Elisa Silvia e Valerie Greco.
Un discorso a parte meritano i Dounia, incontrati da Gianni Bernardo a Pantelleria nel 2003, in occasione di un concerto tenuto a chiusura del Medi-Art Festival.
I Dounia, musicisti di diversa provenienza artistica (numerose le loro partecipazioni a Festival nazionali e internazionali) che intessono melodie, armonie e ritmi provenienti da ogni angolo del Mediterraneo in un amalgama che supera qualsiasi forma di contaminazione, sono presenti nel disco con due brani dove insertano, in un intreccio assolutamente particolare, i testi e la voce di Gianni con il suono dei loro strumenti acustici e la singolare vocalità mediorientale di Faisal Taher.
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